ROMA. Lo conoscono ancora come il Castello di Cutolo, ma
la roccaforte posta a difesa di Ottaviano in provincia di Napoli
fu residenza signorile di Bernardetto de’ Medici.
Al boss della
Nuova camorra organizzata il Palazzo Mediceo fu confiscato
negli anni 90 e adesso, entrato a far parte del patrimonio
comunale, ospita mostre ed eventi culturali, oltre ad essere sede
del Parco Nazionale del Vesuvio.
Ora non è un corpo estraneo:
ha pensato a questo il critico e gallerista Gaetano Romano
aprendo le sale per una mostra d’arte moderna: “Corpo a
corpo. Nessun paese è un luogo inerte”.
Espongono fino al 9
gennaio Ciro Cioffi, Antonio Ciniglio, Riccardo Dalisi, Prisco De
Vivo, Gianfranco Duro, Michele Mautone, Giovanni Ruggiero e
Vincenzo De Simone. «Con queste iniziative – spiega Romano
all’inaugurazione – il Palazzo che è nel cuore di tutti gli abitanti
della città diventa corpo legale. Può essere guardato senza più
incupirsi per i messaggi che una volta mandava».
La mostra ha
anche un effetto immediato, aggiunge il sindaco della cittadina
vesuviana, Mario Iervolino: «Da noi esistono tristi sacche di
povertà; tante famiglie non vivono le festività in modo sereno.
Abbiamo chiesto agli artisti una loro opera perché, una volta
venduta, si possano compiere gesti concreti di solidarietà
Cosa significa dipingere
Pablo Picasso, il grande maestro spagnolo rispondeva “ Dipingere è il mestiere di un cieco. Egli non dipinge ciò che vede, ma ciò che pensa, cosa dice a sé stesso su ciò che ha visto “.
Si scrive perché si cerca compagnia, poi si pubblica perché gli editori danno un po’ di denaro “”
Anna Maria Ortese ( Roma, 13 giugno 1914 – Rapallo, 9 marzo 1998 )
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